Oltre la cultura dotta di Dante, anche la
cultura popolare, attraverso la musica, ha
fatto un ritratto della Maremma della malaria,
del lavoro stagionale mal pagato, degli stenti
e delle sofferenze che caratterizzavano la
vita in queste terre fino a non moltissimo
tempo fa.
Ecco così le strofe di "Maremma
Amara", cantate lentamente, così
come tutto era lento in Maremma: lenta o ferma
l'acqua, con le sue zanzare anofele; lento
il progresso sociale; lenta la lotta contro
il brigantaggio e quella contro l'analfabetismo.
In queste semplici e disperate strofe si rivela
l'immagine storica di questa terra; un groviglio
di speranza e di mestizia, di temerarietà
nella ricerca di una nuova terra e lo sgomento
per un destino spesso avverso.